Londra-parte 1

Viaggio in nave

Inizia finalmente il viaggio verso Londra! Clint Meatwood e Jackson Filth ad un certo punto si distaccano dagli altri e decidono di andare in prima classe (Meatwood riesce a battere persino le riserve di Filth, tirchio per antonomasia), mentre gli altri due decidono in maniera orgogliosa di fare i pezzentoni in seconda. Ad un certo punto l'attenzione di Jonathan Alexander Black viene richiamata da una ragazza che lo sta chiamando: è Erica Carlyle!! Forse le parole dette dal nostro improbabile playboy hanno fatto breccia nel cuore della rude ereditiera??? Il nostro mitico conquistatore per non fare la classica figura di merda, dopo averla baciata, e dopo essersi sorbiti i vari sfottò da altri personaggi(Meatwood dal ponte della nave:CIAO TROIONA!!!), decide di optare per la prima classe e di intrattenere delle colte conversazioni con gente di una determinata gerarchia sociale. Clint Meatwood e Jackson Filth nel frattempo decidono di bersi un paio di bicchierini insieme al bar per dimenticare le proprie preoccupazioni; infatti dopo un pò la vita sembra più bella del solito e tutti i problemi sono scomparsi (il grande potere dell'alcool!). John Nashfield in seconda classe invece,dimentico anche lui della sua missione,inizia a darsi a sfrenati balli con tutti i paesani presenti (ottenendo anche un 5% in più all'arte "tarantella"). Ormai Meatwood e Filth si sono dimenticati della loro serietà professionale e approfittano di questo gioioso momento per andare a prendere in giro Black intento in discussioni altolocate con una giovane donna.

Oltre a ciò, il nostro amato professore di lingue Jackson Filth riesce a beccare un'assurda prova di lingua francese (1% su 15%) riuscendo a seguire e a intervenire in un'interessantissimo discorso di filosofia teoretica e ad aumentare la sua competenza in tale lingua ma non a leggere la "Selection du livre d'Yvonne", libro in lingua francese rinvenuto in casa Carlyle.

Arrivo a Londra

Arrivati a Londra, i nostri eroi raggiungono Mickey Mahoney, editore del fogliaccio scandalistico The scoop nonchè contatto segnalato loro da Jonah Kensington: John Nashfield e Clint Meatwood restano giù con i bagagli, Jackson Filth e Jonathan Alexander Black vanno a parlare con l'editore, venendo a sapere che questi era in contatto anche con il loro amico Jackson Elias, il quale aveva insistito per ottenere certi articoli dall'editore e poi era scomparso senza lasciare traccia; la cosa insospettisce molto i due personaggi che fissano un appuntamento con l'editore per vedere gli stessi articoli di Elias.

Alla fine della discussione, Mickey Mahoney indirizza i pg verso un albergo dignitoso dove affittano 2 doppie, vincendo le insistenze dell'avaro Jackson Filth che voleva una tripla con letto aggiunto.

Il giorno dopo, durante la colazione lo stesso Filth riesce a farsi riconoscere per il tirchio della miseria che è, venendo beccato dal cameriere mentre tenta di sottrarre due fette di pane dal buffet per risparmiare il pranzo della giornata, con Clint Meatwood che contemporaneamente tenta (per motivi tuttora ignoti) di sottrarre la brocca contenente l'aranciata: ciò causa a tutto il gruppo una perdita di reputazione (-2% ai maldestri lestofanti, -1% agli altri due perchè hanno a che fare con certi buzzurri) che li accompagnerà nell'incontro con l'editore per la visione degli articoli richiesti da Elias.

OFF: scusate ma nei momenti di stanca ci vuole qualcosa per spezzare la tensione :-)

Piccoli gruppi crescono…

Ritornati di nuovo alla sede del giornale, i nostri eroi sentono una persona imprecare contro uno dei redattori: è John Smith, ispettore di Scotland Yard che, avendo letto un articolo che diffamava il suo lavoro in un' indagine , ha deciso di fare reclamo direttamente al giornale. Il redattore, messo alle strette, fa il nome di Matthew Morlock, famoso scrittore inglese che guardacaso in quel preciso istante si trova in sala d'aspetto perchè convocato da Mahoney. I 2 hanno un rapido battibecco, dopodichè i nostri 4 amici decidono di entrare insieme ai 2 sconosciuti nello studio dell'editore per leggere gli articoli che questi gli aveva lasciato.

Tra le varie discussioni, viene fuori che anche i 2 londinesi hanno avuto a che fare con Jackson Elias, anche se per poco, perciò decidono di unirsi a loro per far luce su questa intricata faccenda (Il compianto Elias riusciva a farsi amici proprio tutti, non c'è che dire); La composizione del gruppo aumenta dunque a 6 personaggi, con grande gioia dell'umanità che sa di poter contare ora su questi 6 campioni per la sua salvezza… e trema.

Leggendo i ritagli di giornale i pg ricavano le 3 piste che Elias aveva selezionato:

  • Misteriosi omicidi di egiziani nella zona di Soho.
  • Il pittore Miles Shipley mette in vendita i suoi quadri raffiguranti Paesaggi di un'altra dimensione.
  • Il misterioso Mostro del Derbyshire terrorizza le campagne inglesi.

I nuovi membri del gruppo sono ansiosi di poter mettere in mostra le loro capacità, ragion per cui l'ispettore Smith si mette in contatto con l'Ispettore Barrington, incaricato delle indagini sugli omicidi degli egiziani e ottengono un indizio riguardo un locale frequentato da egiziani nella zona di Soho chiamato La piramide blu, di cui sembra che tutti gli assassinati fossero avventori; sembra inoltre che nelle sue indagini l'ispettore si sia imbattuto nel direttore della fondazione Penhew, Edward Gavigan, che tuttavia nega qualsiasi collegamento con il culto del Faraone nero, di cui addirittura nega l'esistenza (la qual cosa suona estremamente strana ai pg, che ne hanno sentito parlare addirittura durante la loro indagine americana).

Si decide di battere innanzitutto le due piste Londinesi: il pittore e la Fondazione Penhew, di cui i pg possiedono un biglietto da visita rinvenuto tra le carte di Elias; per fare ciò il gruppo si divide in 2 sottogruppi:

Il gruppo si riunirà alle ore 9 pm per raccontarsi gli eventuali sviluppi.

Fondazione Penhew 1

I 3 componenti del gruppo decidono di far finta di non conoscersi e di entrare separatamente: Black e Filth riescono a fare ben poco, ma Smith, approfittando del potere del distintivo, riesce a farsi ricevere dal direttore della fondazione e a fargli qualche domanda, a cui lo stimato Edward Gavigan risponde abbastanza evasivamente; i 3 pg decidono dunque di far luce sulla faccenda una volta riunitisi e magari di scoprire cosa nasconde con ulteriori indagini.

Casa di Shipley 1

I 3 pg agiscono insieme, spacciandosi per aspiranti compratori dei quadri di questa specie di Picasso dei poveri; bussando alla porta dell'appartamento vengono ricevuti dalla madre del pittore, una tranquilla vecchietta che li fa accomodare e li presenta a suo figlio: Clint Meatwood non fa fatica a riconoscere evidenti segni di squilibrio mentale nel pittore, che inizia a mostrar loro i suoi quadri, tutti raffiguranti serpenti e oscuri sacrifici: sono ben fatti e vividi, al punto da scuotere gravemente qualcuno di loro; i pg comprano un quadro per farselo amico, quando questi viene richiamato in cucina dalla madre. John Nashfield decide di seguire il pittore, ma dopo circa un quarto d'ora gli altri 2 avventori lo ritrovano a terra urlante, visibilmente scosso: conoscendo gli squilibri mentali che già precedentemente aveva mostrato tuttavia, Clint Meatwood si limita a chiamare un'ambulanza e a farlo ricoverare in ospedale (Cosa mai sarà successo? vedi nota sotto).

In seguito al ricovero del loro amico, il pittore li invita in soffitta a vedere il suo capolavoro. Una volta saliti, Meatwood e Morlock vedono una serie di quadri davvero orripilanti, anche peggio di quelli che hanno comprato, tutti rappresentanti serpenti e oscuri sacrifici, a parte uno molto grande raffigurante la montagna del vento nero, di cui i pg hanno una certa conoscenza per via delle varie ricerche che hanno effettuato al riguardo. In una stanzina a parte, il pittore scopre un quadro coperto da un telo: nel guardare questo quadro, sia Morlock che Meatwood si sentono irresistibilmente attratti dalla sua visione, ma fortunatamente riescono a distogliere immediatamente lo sguardo, salutano il pittore portandosi via il quadro che questi gli aveva venduto e abbandonano la casa.

NOTA: John Nashfield, nel seguire il pittore, ha sentito vicino a lui una voce molto sibilante dire "Quessste persssone sssono pericolosse, vanno eliminate!"; avvicinandosi, nota che la madre di Shipley è in realtà un membro del popolo serpente, con conseguente perdita di sanità mentale: la stessa madre in più riesce a vederlo e gli lancia un'incantesimo che lo lascia steso a terra in preda a una crisi di nervi, costringendo i pg (ignari di tutto) a farlo portare in ospedale.

Nashfield in ospedale

Ripresa conoscenza, il nostro caro Nashfield si ritrova in ospedale; guardandosi attorno, scopre di essere solo nella stanza ma non ha il tempo di rendersene conto che compare al suo fianco l'infermiera… o meglio, il membro del popolo serpente che lo aveva mandato lì! Il piano dell'essere è di farlo fuori, divorarlo e di prendere le sue sembianze per poi distruggere il resto del gruppo, non necessariamente in questo ordine. Dopo avergli rivelato il suo piano, l'essere gli lancia un incantesimo, ma Nashfield riesce a non svenire e ad afferrare una flebo al suo fianco per sbatterla in testa al suo squamoso amico, riuscendo a tramortirlo e in seguito a finirlo (ok, sono fighi, squamosi e cattivi, ma hanno pur sempre un cranio debole e 9 punti ferita).

Una fortuna esagerata, in quanto al turno successivo, causa incantesimo di avvizzimento lanciatogli, del nostro amico investigatore non sarebbe rimasto più niente (Dio benedica i dadi).

Fatto questo, riacquista un po' della sanità mentale persa e lascia l'ospedale, ansioso di raccontare tutta la storia ai pg: Filth e Meatwood gli credono (tiro di psicologia riuscito), gli altri no, ma sono daccordo su una cosa, ovvero che sia decisamente il caso di dare una ripassata al pittore per insegnargli che non è carino mandare serpenti contro alla gente.

Casa di Shipley 2

I nostri amici tornano dal pittore: non vedono più la madre in giro, la qual cosa sembra avvalorare la tesi di Nashfield. Una volta entrati e accomodatisi, il pittore da di matto e si avventa contro Clint Meatwood brandendo una mannaia: Meatwood riesce a spararlo, ma questi cadendo gli conficca la mannaia nella sua spalla sinistra, ferendolo al punto di fargli perdere i sensi; L'ispettore John Smith perciò lo accompagna in ospedale, mentre i pg frugano dappertutto alla ricerca di qualcosa di interessante: ecco ciò che trovano

  • Libri scritti in una lingua illeggibile e non umana
  • Una droga di colore verde con annessa siringa
  • il quadro che ha quasi ipnotizzato i pg
  • polvere di magnesio

Tornati in albergo, i pg tengono conciliabolo e tirano a sorte un malcapitato che dovrà provare la droga su di sè: la scelta della sorte ricade su Jackson Filth, il quale una volta iniettatosi una dose si ritrova miracolosamente nel medioevo, ai tempi della guerra inglese contro la Francia guidata da Giovanna D'Arco: dopo un attimo di spaesamento iniziale, il nostro impavido eroe impiega il resto del tempo a sbronzarsi con un paio di prostitute e con uomini di bassa morale (pirati).

Una volta che Filth è ritornato nel mondo reale, il gruppo si rende conto che la pista del popolo serpente non li avrebbe portati da nessuna parte, ragion per cui decidono di

  • mollare l'albergo e trasferirsi nella villa di Morlock (proposta sponsorizzata soprattutto da Filth, che non voleva pagare l'albergo)
  • farsi un giro al Piramide blu, in modo da iniziare a seguire l'altra pista.

Per pagare l'albergo, il Custode costringe Filth a prestare 40$ a Jonathan Alexander Black, della qual cosa non si pentirà mai abbastanza (vedi pagina di Jackson Filth per ulteriori ragguagli).

Andate avanti con la parte 2… se ne avete il coraggio
Ho paura! torniamo a New York

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